

| IL TERRITORIO
Questo terreno condiziona ancora oggi la crescita "sofferta" di questa pianta e caratterizza il sapore del particolare vino che ne deriva, con le proprie sostanze nutritive e con una particolare esposizione al sole. All'interno di questo territorio infatti si delimita una superficie che non scende mai al di sotto dei cinquanta metri: in questo caso il prodotto prende la denominazione di "classico". Un territorio di non grandi dimensioni nel panorama vicentino, soprattutto se confrontato con l'ampiezza dei vicini Colli Berici o dei Lessini, ma in grado di garantire una considerevole e apprezzata produzione.
Da questa uva l'azienda produce da trent'anni oltre al Gambellara i raffinati "Recioto e Vin Santo". Dal 1982 il figlio Graziano, diplomato in enologia a Conegliano Veneto, segue l'azienda in tutte le sue fasi produttive commerciali. I loro vini si possono trovare nelle migliori enoteche italiane ed in Germania, Olanda, Francia e Regno Unito.
La cura e l'attenzione poste nella vinificazione tutta particolare di qusti vini ne fanno sicuramente i più nobili dei vini vicentini e li collocano tra i migliori vini passiti naturali italiani. Questa tecnica, molto antica, rientra nel patrimonio culturale contadino, nel quale la cura paziente con cui vengono scelti i grappoli più belli raggiunge la raffinatezza estrema di estrapolarne poi ancora le parti migliori: quelle che in dialetto vicentino vengono chiamate "rècie". Da cui il termine Recioto. |
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| In particolari buone annate il taglio del tralcio alla giusta maturazione dell'uva è una pratica usata per l'appassimento in pianta |